Chi ha i capelli ricci lo sa: per anni li ha stirati, raccolti, domati. E ogni tanto ha avuto paura di sedersi dal parrucchiere, perché «con i ricci non si sa mai come vengono». Il riccio non va combattuto. Va capito, e poi valorizzato.
Il riccio ha una sua forma
Ogni riccio ha un disegno preciso: più stretto o più ampio, più definito o più morbido, spesso diverso tra la nuca e il viso. Un taglio pensato per il liscio, applicato al riccio, crea volume dove non serve e lo toglie dove servirebbe. Per questo il primo lavoro è guardare come si muove il tuo riccio al naturale.
Peso e volume: l’equilibrio che conta
Nel riccio il peso è tutto. Troppo peso sulle lunghezze schiaccia la radice e allunga il riccio; troppo poco lo fa esplodere in volume. Il taglio distribuisce il peso in modo che la forma sia equilibrata e che il riccio possa esprimersi senza perdere il controllo.
Quando temi il crespo
È la preoccupazione più frequente. Il crespo dipende dal taglio, dall’idratazione e dal modo in cui asciughi i capelli. Un taglio che rispetta il riccio riduce già molto il problema; il resto lo fanno i prodotti giusti e qualche gesto a casa.
A casa, pochi gesti
- Districa i ricci da bagnati, con le dita o con un pettine a denti larghi, mai da asciutti.
- Applica i prodotti sui capelli ancora molto umidi, per aiutare il riccio a formarsi.
- Asciuga con un diffusore o lascia asciugare all’aria, toccando il meno possibile.
- La notte raccogli i capelli in alto, in modo morbido, per preservare la forma.
Seguire il riccio nel tempo
Il riccio cambia con le stagioni, con l’umidità, con i periodi della vita. Per questo con le clienti ricce lavoriamo spesso a intervalli regolari, adattando la forma al momento che stanno vivendo. Se hai i capelli ricci e vuoi finalmente vederli per quello che sono, raccontaci chi sei: prenota una consulenza a Pavia o a Gropello Cairoli.




