A volte lo capisci subito, uscendo dal salone. Altre volte ci vogliono settimane. Ma i segnali che un taglio non è fatto per te sono sempre gli stessi, e vale la pena riconoscerli.
I segnali
- Li raccogli sempre. Se la coda è diventata la tua pettinatura fissa, il taglio non sta lavorando per te.
- Ti tocchi i capelli di continuo, per rimetterli al loro posto o nasconderli dietro l’orecchio.
- A casa non riesci a rifarlo, nemmeno con impegno.
- Ti guardi e non ti riconosci. Non è brutto: semplicemente non sei tu.
- Il taglio racconta qualcun altro. Troppo rigido per una persona morbida, troppo morbido per una persona decisa.
Non è colpa tua, e non è colpa dei tuoi capelli
Spesso quel taglio è stato fatto con impegno e con buona tecnica. Semplicemente non è stato pensato per te: nessuno ha preso in considerazione la tua vita, il tuo carattere, il tempo che hai. Nessun capello è sbagliato. Ci sono solo scelte che non tengono conto della persona.
Da dove ripartire
Da te. Da ciò che ti piace e ciò che non sopporti, da come vivi, da come vorresti sentirti. Puoi iniziare con la lettura di te e poi completare la mappa in salone, a Pavia o a Gropello Cairoli.




